La mia vita:

Mi chiamo Gianpaolo Faelli ,
sono nato a Parma
il giorno 08/04/1972.
All' età di 16 anni,
ho raggiunto la cintura nera di
TAE KWON DO
mettendomi in discussione in numerosi tornei.
A 20 anni sono passato alla
KICK BOXING arte che unisce la parte pugilistica ai calci (low-mid-hi kick) ottenendo anche qui la cintura nera e battendomi contro avversari sempre piu' decisi a portarsi a casa il trofeo.
Non sono invincibile, ho avuto momenti in cui l'adrenalina sembrava stroncarmi le gambe. Ho comunque fatto di tutto per dominare me stesso per raggiungere l'obiettivo e piu' volte ho ottenuto riscontri positivi, merito di un costante allenamento quotidiano che prevedeva alzarsi alle 6 del mattino per andare a correre

IL MOMENTO DELLA MUAJ THAI o THAI BOXE :
Ho scoperto questa arte millenaria temibile per la potenza dei suoi calci, della parte pugilistica unita alle micidiali ginocchiate e gomitate che la rende un'arte di difesa personale molto efficace.
Mi sono spostato piu' volte in altre città per confrontarmi e soprattutto consigliarmi con chi aveva acquisito molta esperienza e poteva darmi del suo.
Così ho incontrato pazienti maestri di boxe come Marcello Padovani della Boxe Parma che mi ha aiutato a perfezionare la parte pugilistica. Ho praticato a fianco di un maestro di Thai Boxe di Roma (il mitico Marco De Cesaris) e ho sperimentato in Thailandia i duri allenamenti a cui sono sottoposti i giovani atleti, perchè là questo sport è lo sport nazionale e ufficiale
. Ho combattuto diversi incontri : alcuni persi, altri vinti con successo.
Ma le vittorie non sono state per me un punto di arrivo. Certamente una grande soddisfazione ma bisogna ricordarsi che una volta che si ha vinto o perso, bisogna perseverare per cercare di migliorarsi.
Questo è lo spirito delle arti marziali che non vogliono insegnare la violenza ma uno stile per vivere piu' sereni i problemi quotidiani della vita.
Attualmente mi alleno per combattere ed insegno presso la palestra PODIUM OLYMPIC CENTER di cui sono socio con un altro atleta.
Chi vuole avvicinarsi a quest'arte non ha da temere di farsi male.
Tutti gli allenamenti sono calibrati sul proprio fisico e sulla propria persona. Vengono adottate protezioni che scongiurano qualsiasi pericolo di farsi male.
L'arte marziale diventa violenta solamente quando siamo noi ad indirizzarla su tale via. Altrimenti è un momento di svago e di socializzazione come qualsiasi altro sport dove però si impara qualcosa di utile, come la difesa personale e soprattutto a tenere allenato il proprio fisico con la giusta ginnastica preparatoria.